Tuesday, April 1, 2014

climatizazione e climatologia

Al fine di meglio lumeggiare ed introdurre futuri ulteriori argomenti è giunta l'or fatale di narrarvi  dell'insolito e grottesco rapporto che intercorre fra gli Yankee (non la squadra, ma tutta la nazione), il clima e la climatizzazione... un triangolo amoroso molto complesso (e non complicato... che sono due cose molto diverse...)

In inverno qui fa freddo, decisamente freddo, e io, che non son un freddoloso cronico, uso agghindarmi con diversi strati di vestiti, del tipo camicia, maglione, giaccone invernale/cappotto, sciarpa, guanti, pantaloni/jeans (ovviamente pesanti), calzini e scarpe adatte all'inverno.  Eccezion fatta per  giorni di impareggiabile freddo, stile "winter is not coming any more, winter is ALREADY here", ovvero quei giorni in cui i pinguini mi cedono il passo agli incroci,vestendo nel predetto modo, il freddo, è sconfitto e si può camminare per strada, stando ben attenti a non esporre incautamente parti del corpo per più di qualche secondo, pena perderne l'uso... a questa comoda "mise" da omino "Michelin" si contrappone un grave problema: nei locali e nei luoghi chiusi in genere, nella stagione invernale, vengono a svernare tutti gli animali del Serengeti e del Ruwenzori. Dentro gli uffici o i locali fanno circa 30-35° C e quindi, pertanto, pena morire disidratato o avere un attacco di rosolia fulminante, ti devi immediatamente spogliare...

In estate la situazione si inverte... persino gli animali della savana abbandano tempestivamente DC per trovare un più mite e secco clima ove sopravvivere, ma noi residenti, o almeno coloro che non posso aritirarsi nel fresco Maine, siamo chiamati a dove combattere con un caldo umido impareggiabile. Unica fonte di refrigerio e salvezza e' costituita da un generico luogo chiuso, ovviamente dotato di climatizzatore (tanto onnipresenti negli USA - anche all'aperto - da dover far rivedere il concetto di onnipresenza)... rifugiarsi si, ma non troppo a lungo. La temperatura media interna di codesti luoghi è tale che il cibo preferisce uscire dal frigorifero e "conservarsi" nella stanza, per sentirsi piu' al fresco... beh, forse è esagerato, ma diciamo che nei primi giorni mi sono trovato a sentir freddo ogni qual volta entravo in qualche posto chiuso, fosse anche la hall dell'albergo o il piano di un mall... sentire freddo, almeno fin tanto che un paio di sane birre non erano scese a ritemprare le mie stanche membra... insomma fuori sembra di essere in una giungla tropicale (luglio) o nella savana (agosto e settembre), mentre nei luoghi chiusi, perenne "ice age".

Il Clima in fondo non e' un problema! basta controllarlo con un climatizzatore!

Adesso capite perchè gli americani non hanno sottoscritto il protocollo di Kyoto (NdR: azioni per prevenire ilriscaldamento globale)?! Perche' preoccuparsi del riscaldamento globale e del clima se tanto lo puoi "governare"?

Quindi qual'è la lezione odierna?
In inverno fatevi bastare una camicia e un giaccone ultrapesantissimo, così basta togliere solo quello, e una volta al chiuso non suderete come dentro un bagno turco od una sauna finlandese
d'estate... state leggeri, e sperate che il locale sia molto affollato, cosicche  "l'effetto stalla" possa contrastare efficaciemente il climatizzatore a 15°C!!

P.S.: in inverno mi son trovato a dover non solo spegnere il riscldamento di casa, ma aprire le finestre per raffreddare un po' il locale, per contrastare il caldo dovuto all'eccesso di calore prodotto dagli appartamenti contigui! 

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