Non sto parlando del quiz televisivo con l'Iva nazionale (al 22%), che tra l'altro deriva da un format americano, ma ho semplicemente dato voce al mio pensiero allorquando mi trovo a comprare qualcosa...
Per meglio lumeggiare la situazione, vi faccio un esempio... entro in un bar, osservo la tabella dei costi, e vedo che piu' economico di quell'unico pezzo da 1$ che ha in tasca (se avete letto i precedenti post sapete che non uso carta moneta... olet!) c'e' solo una donut (le ciambelle di Homer Simpson), e decido di comprarla... mi avvicino alla cassa, e forte di avere anche 1Cent di resto chied0 "one glazed donut, please"... mi appresto a pagare e... la commessa mi dice "$ 1.09, sir!"
e gia'... le tasse!
e io ci rimango di m&%@a... e inizio a frugare nelle mie tasche per un piccolo dannato decino che non troverò mai.... e allora, mesto, rosso dalla vergogna, devo girare i tacchi e andarteneme lasciando la la ciambellina... D'oh!!
Dopo questo breve spaccato della mia "ipoteica" (solo ipotetica, negherò tutta la vita di aver fatto sta figura di m&%@a) disavventura della mia prima mattina americana, vi spiego il trucco: il prezzo che leggi sulla tabella dei costi (qualora fosi in un bar o un fast food), o che leggi sulla targhetta dell'oggetto che stai per comprare, o che alla fine leggi sul menu', NON e' mai il prezzo giusto!
E non siamo a Piazza San Marco dove c'e' il doppio tariffario, quello per stranieri e quello per autoctoni...
In America, il prezzo mostrato e' al netto delle tassazioni! quindi per fare il prezzo finale deivi aggiungere la locale sale tax. Sottolineo e ripeto... che come potete intuire varia da stato a stato (in alcuni casi casi anche contea per contea) e anche in funzione dei generi acquistati: vestiti: 6% in Virginia, 5,75% in Maryland; alcolici 10% a DC, 6 % in VA, e cosi' via... alcuni stati applicano le tasse solo ai non residenti nello stato (il Delaware, sono ricchi)!
Sottolineo che la sale tax non e' una tassa sul valore aggiunto come l'italica IVA, ma una tassa che si paga sulla vendita finale del prodotto, a carico dell'ultimo acquirente...
Calcolate le tasse, non e' detto che siamo arrivati al prezzo finale... potrebbero esserci degli sconti! La pratica dei buoni sconto e delle offerte e dei saldi e' molto in voga... sapete, c'è la crisi economica, poi magari ci sono gli sconti per gli anziani, per gli studenti e cosi' via...
Per farvi capire l'altro giorno sono andato a comprare un paio di scarpe da trekking. Prezzo indicato $135.00 che con le tasse della Virginia al 6% sarebbero diventati $143.10, ma...
ho utilizzato un buono sconto di 30$, perché quella domenica costumava cosi', a cui ho aggiunto un ulteriore sconto del 15% legato ai benefit del mio lavoro...
prezzo finale $94.61...
Pensate che l'ultimo giorno di shopping che ho fatto all'outlet sono arrivato a cumulare 4 diversi sconti nel negozio di Calvin Klein... 25% di saldi, piu' 15% benfit, 15$ buono omaggio per aver precedentemente comprato da Tommy Hilfiger e 5$ di ulteriore sconto per aver, seduta stante, mandato un sms al numero verde di CK!!!!
Dopo tutto ciò, pensate di esser finalmente arrivati al prezzo giusto? o meglio a quanto esattamente esce dalle vostre tasche?
No... in molti casi, dovete aggiungere la mancia (ma questa e' un'altra storia): ristoranti (non fast food), locali, taxi... e chi piu' ne ha piu' ne metta...
insomma il prezzo base e' facile da conoscere... arrivare a quello finale e' un po più difficile...
insomma, zitto e paga, anzi "zitto e striscia!!!"
P.S.: se vi chiedete perché i prezzi sono indicati esentasse, ecco la risposta! perché così gli sconti si applicano prima della tassazione, ma soprattutto perché in questo modo, indipendentemente dallo stato, tutti i negozzi, avranno sul cartellino lo stesso prezzo e l'incasso netto del commerciante/esercente/ristoratore sarà lo stesso...

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